Il Binario Verde nasce su un binario vero: quello del Naviglio Martesana, dove una vecchia cabina elettrica di RFI è diventata Stazione Radio, hub culturale di Milano. È qui che Gianmarco Mapelli — noto come L’Amico delle Piante — sale a bordo e porta con sé scrittori, botanici, ricercatori e voci del pensiero ambientale per parlare di una cosa sola: il rapporto tra noi e la natura. Non è un podcast di scienza. Non è un podcast di attivismo. È una conversazione — quella che faresti con un amico appassionato in un pomeriggio di primavera, con il tempo di andare in profondità, di perdersi in un aneddoto e di ritrovarsi in un’idea inaspettata. Ogni episodio è un incontro. Un ospite, una storia, un pezzo del mondo naturale che torna al centro. Si parla di clima e di radici, di foreste e di libri, di biodiversità e di memoria. Di come le piante ci precedono, ci accompagnano — e probabilmente ci sopravviveranno. Registrato negli spazi di Stazione Radio, Milano.
Ep. 1
Viviamo nell’epoca della velocità. Notifiche, scadenze, feed infiniti. E poi c’è il giardino — che non sa niente di tutto questo e non ha nessuna intenzione di impararlo. Nel primo episodio de Il Binario Verde, Gian Marco Mapelli — L’Amico delle Piante — incontra Pietro Bruni, in arte YouGardener: naturalista, giardiniere, fondatore di @yougardener, una delle community di appassionati di giardino più grandi d’Italia, e autore per Mondadori. Si parla del suo nuovo libro, “Il Tempo del Giardino” — un titolo che è già una dichiarazione. Perché il giardino ha un suo tempo, e non tratta. Stagione dopo stagione impone un ritmo fatto di osservazione, attesa e cura. Coltivare, ci ricorda Pietro, non è un hobby: è una pratica di resistenza a un mondo che accelera senza chiederci il permesso. Dopo “Il Pollice Verde Non Esiste” (Mondadori, 2023), questo secondo libro è un invito a restare fermi abbastanza a lungo da vedere cosa cresce. Registrato a Stazione Radio, Milano.
Ep. 2
In questo secondo episodio, Gian Marco ospita sul palco di Stazione Radio Alessandro Di Donna, uno dei fondatori di Soulfood Forestfarms ed esperto profondo di agroecologia. Al centro del dialogo c'è l'agroforestazione, una pratica agricola rivoluzionaria (e antichissima) capace di conciliare la produzione alimentare con la tutela della biodiversità. Alessandro ci guida alla scoperta di un grande progetto: l’agroforesta alle porte di Milano. Un'oasi verde che oggi si estende su 4 ettari; un vero e proprio laboratorio a cielo aperto dove la terra torna a respirare e dove si coltivano, insieme alle piante, attività di formazione e divulgazione. Un incontro per parlare di clima e di radici, per capire come il mondo naturale possa riprendersi i suoi spazi anche a pochi passi dalla metropoli. Perché le piante ci precedono, ci accompagnano — e probabilmente ci sopravviveranno.
Ep. 3
Il suolo non è un supporto inerte, è un organismo vivo. Eppure lo abbiamo trattato per decenni come una fabbrica da spremere, dimenticando che la terra ha bisogno di respirare, rigenerarsi e tessere le sue relazioni invisibili.Nel terzo episodio de Il Binario Verde, Gian Marco Mapelli — L’Amico delle Piante — dialoga con Nora e Simone di Amargi, un’azienda di agricoltura rigenerativa nata a Songavazzo, tra le montagne bergamasche. Una realtà che ha scelto di fare della terra non un mezzo di sfruttamento, ma un alleato da custodire.Si parla del loro modo di fare agricoltura, che va ben oltre il concetto di "biologico". L'agricoltura rigenerativa è un cambio totale di paradigma: significa nutrire il terreno prima delle piante, ripristinare la biodiversità del suolo e assecondare i cicli naturali anziché forzarli. Nora e Simone ci raccontano come la cura della terra possa trasformarsi in un atto politico e sociale, un ritorno alle radici che guarisce il paesaggio e, insieme, le comunità che lo abitano. Coltivare rigenerando, ci ricordano, è l'unica via possibile per restituire al futuro ciò che abbiamo preso in prestito.Un viaggio tra terra, fili d'erba e visioni coraggiose, per capire che per cambiare il mondo bisogna partire, letteralmente, dal basso.
Ep. 4
Camminiamo distratti, spesso con lo sguardo fisso sullo schermo, calpestando erba e piante senza renderci conto che sotto i nostri piedi si nasconde una farmacia a cielo aperto e una dispensa ricchissima. Abbiamo perso l'abitudine di guardare in basso, dimenticando i nomi e i segreti delle specie che crescono spontaneamente persino nelle fessure del cemento. Nel quarto episodio de Il Binario Verde, Gian Marco Mapelli — L’Amico delle Piante — incontra Beatrice Basaglia, biologa e nota sui social come @botanic_bea. Una divulgatrice che ha scelto di riallacciare questo legame spezzato, mettendo la precisione della scienza al servizio di una pratica antica: il riconoscimento e la raccolta delle piante spontanee e officinali. Si parla di foraging (la raccolta consapevole di specie selvatiche) non come una moda del momento, ma come una vera e propria filosofia di riconnessione alla terra. Partendo dalla sua formazione in biologia, Beatrice ci spiega come e dove raccogliere le piante in totale sicurezza e, soprattutto, nel rispetto profondo degli ecosistemi. Non si tratta solo di imparare a distinguere un’erba commestibile da una tossica, ma di allenare lo sguardo a leggere il paesaggio, riscoprendo i ritmi della natura e la straordinaria complessità del regno vegetale che ci circonda. Un invito ad abbassare lo sguardo, rallentare il passo e riscoprire la meraviglia che cresce da sola, proprio lì dove non pensavamo di guardare.
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